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I PROGETTI IN FASE DI REALIZZAZIONE

MI FACCIO IN 10!  progetto sostenuto con i fondi del Bando Vivomeglio 2020 della Fondazione CRT

Il progetto vuole promuovere l’inclusione sociale, migliorare il benessere emotivo e prevenire i fenomeni segregativi che potrebbero generarsi a seguito delle restrizioni per il Covid-19, attraverso il potenziamento delle 10 life skills individuate dall’OMS: prendere decisioni, problem solving, creatività, senso critico, comunicazione efficace, relazioni interpersonali, autocoscienza, empatia, gestione stress ed emozioni.

Si aumenteranno le competenze sociali delle persone con disabilità perché siano viste come parte attiva della società e risorsa per la comunità, diminuendo così gli stereotipi che ancora ostacolano una piena inclusione sociale, scolastica e lavorativa.

Per potenziare le aree che riguardano la creatività, che è strettamente collegata al problem solving, si realizzerà, in collaborazione con il Jolly Joker Cafè, un gioco di società, riadattandolo da modelli già esistenti per renderlo accessibile a persone con disabilità intellettiva e funzionale al potenziamento cognitivo. Si baserà su aspetti della vita quotidiana e delle autonomie di base: uso del denaro, lettura dell’ora, riconoscimento e gestione del pericolo.

Inoltre, per dimostrare la partecipazione attiva e le competenze acquisite dai partecipanti, si allestirà una mostra fotografica che rappresenti le dieci skills.

Per mantenere le relazioni anche a distanza, si forniranno, con la collaborazione dell’associazione SLOWEB,  competenze informatiche per migliorare l’utilizzo dei social network (Facebook e Instagram) e dei principali servizi di messaggistica (WhatsApp), con attenzione anche alla sicurezza informatica, alla privacy e al cyberbullismo.

 

Voglio essere ATTORE del mio futuro

“progetto sostenuto con i fondi del Bando Vivomeglio della Fondazione CRT”

Si prepara uno spettacolo e si fa attività di Playback theatre partendo dal presupposto che il teatro sia uno strumento efficace per permettere a tutte le persone di esprimere se stesse e acquisire strategie funzionali spendibili in ogni contesto di vita. Nel caso della disabilità, inoltre, sappiamo per esperienza che il teatro aiuta a ridurre gli stereotipi perché dà agli spettatori spunti di riflessione per poter considerare le persone con sindrome di Down in modo diverso da quanto immaginato prima.

Con la logopedista si lavorerà sulla voce, la comunicazione e l’espressività.

Santibriganti Teatro, compagnia teatrale professionale, collaborerà per l’ideazione e costruzione delle scenografie e dei costumi ed inserirà lo spettacolo all’interno della stagione 2020/2021 del Teatro Civico Garybaldi di Settimo Torinese.

BECOME Persone in Divenire, associazione culturale, sede italiana della Scuola di Playback Theatre, includerà i ragazzi del laboratorio di Playback theatre del CEPIM nella Rassegna che da anni ormai coinvolge diverse compagnie di questo tipo di teatro. Saranno sul palcoscenico insieme agli operatori di BECOME in 2 eventi straordinari.

La Perla, associazione di volontariato che si occupa di persone con disabilità intellettiva, collaborerà per la messa a punto dei costumi e degli accessori che possano essere realizzati nei loro laboratori.

A causa della pandemia di Covid-19, dal 25 febbraio al 30 giugno l’attività è proseguita on line, tramite la piattaforma ZOOM. A settembre si è ripreso in presenza, ma, purtroppo l’incremento dei contagi ha portato il gruppo a decidere di fare nuovamente le prove on line. Speriamo che la situazione si evolva e che si possa dar vita a tutte le attività previste dal progetto che riteniamo utilissimo per la crescita personale dei nostri ragazzi e per la loro inclusione. Vi terremo informati!

 

        ……E SE FOSSI IO A SCEGLIERE?

“progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese”

Il progetto vuole strutturare un’identità più forte in persone con disabilità intellettiva favorendo capacità di scelta e consapevolezza di sé. In particolare ci si concentra su lavoro e tempo libero. Si prevede di accompagnare queste persone ad esperienze dirette perché possano ampliare le loro conoscenze e competenze e possano così acquistare strumenti più adeguati a scegliere consapevolmente attività lavorative o ricreative più affini alle proprie caratteristiche, non abbandonandosi, come spesso ancora avviene, alle scelte di altri. Si lavora con loro per migliorare le abilità sociali, comunicative, relazionali e di autodeterminazione e con la famiglia per aumentarne l’empowerment genitoriale.

 

 

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