CEPIM-TORINO
Centro Persone Down
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IN EVIDENZA

Con il sostegno della Compagnia di San Paolo è in corso (sett 2015-nov2016) il progetto “AUTONOMIA-INTEGRAZIONE-CONSAPEVOLEZZA DI SÉ”.

Si tratta della sperimentazione di un modello per sviluppare le capacità necessarie alla vita autonoma per le persone con s. di Down, che comprende:

  • laboratori di autonomia per apprendere l'uso del denaro, lo spostamento sul territorio, la gestione di sè e dei propri impegni
  • l’ organizzazione da parte dei destinatari di un weekend
  • laboratorio teatrale per sviluppare nei più giovani una maggiore consapevolezza nelle proprie capacità, migliorare la fiducia in se stessi e la relazione
  • realizzazione di uno spettacolo teatrale

Partner: Associazione Aladino, Croce Verde Torino e Università di Torino.

Lo spettacolo finale:

106 gradi EST #ricalcolopercorso
sarà il 27 novembre 2016 alle ore 21
al Teatro Crocetta (via Piazzi 25, TORINO)

locandina "106 gradi EST"

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Siamo un gruppo di papà e mamme che si sono riuniti in un'associazione, il CEPIM, per meglio affrontare insieme i problemi dei nostri figli con sindrome di Down.
Si è sempre impreparati alla notizia di aver messo al mondo un figlio con un'anomalia che renderà più difficile il suo sviluppo e la sua crescita.
Nascono comunque tanti interrogativi:

- quale sarà il futuro di nostro figlio ?
- che ne sarà di lui ?
- potrà mai essere autonomo ?
- sarà in grado da solo di vivere e lavorare ?

E' giusto porsi questi interrogativi e avere ben chiari i problemi legati alla sindrome, ma è altrettanto doveroso essere informati che oggi il bambino Down può farcela a raggiungere una sua indipendenza.
Una maggiore sensibilità verso il problema dell'handicap, da parte di tutti, ha infatti reso possibile attuare nel tempo interventi riabilitativi precoci, buoni inserimenti scolastici e nuove possibilità di inserimento nel mondo del lavoro.
Come genitori, vorremmo però aggiungere che ciò che sta alla base di un reale sviluppo di questi bambini, è innanzi tutto l'accettazione e l'amore per il proprio figlio.
Presto ci accorgeremo che è un bimbo come tutti gli altri, che sorride, piange, gorgheggia, impara a leggere, parlare e camminare, percorrendo le stesse tappe di sviluppo degli altri bambini, solo con tempi più lunghi.
Infatti, se il bambino Down viene opportunamente stimolato con pazienza e intelligenza, potrà raggiungere un discreto sviluppo intellettivo, che nella maggioranza dei casi, permetterà un buono inserimento sociale.
Potrà essere un bambino oggi e un adulto domani, con pari dignità di qualsiasi altro, perché in primo luogo sarà amato e accettato, e quindi sarà in grado di costruirsi i suoi legami con la società, all'interno di un rapporto di fiducia e considerazione reciproca.
Con queste poche, ma reali e vissute osservazioni, vogliamo infondervi coraggio innanzi tutto, ma anche darvi la nostra disponibilità per qualsiasi problema.